I principi osteopatici
5 Febbraio 2010
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La regola del movimento

“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi Osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita” (Dr. Andrew Taylor Still).

Il termine Osteopatia, dal greco “osteon”(osso) e “pathos” (sofferenza), fu introdotto nel campo medico dal Dr. Andrew Taylor Still per definire quelle disfunzioni organiche, funzionali o strutturali che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico sotto forma di tensione miofasciale e pertanto causa di alterato allineamento posturale. Coloro che praticano questa disciplina amano definirsi “Osteopath” (Osteopata), cioè coloro che sul sentiero (path) dell’osso esaminano la funzione del corpo umano offrendo ai loro pazienti una guarigione naturale. Il Dr. Still, nato nel 1828 nello Stato della Virginia (USA), fu l’ideatore del concetto osteopatico e fondò la prima Scuola di Osteopatia degli Stati Uniti a Kirksville, Missouri nel 1892.

I principi biomeccanici alla base del concetto osteopatico sono vecchi come il mondo e considerano tutti i piani di esistenza dell’uomo: piano fisico, mentale e spirituale. Ogni processo patologico nel corpo è l’espressione di una disfunzione muscolo-scheletrica più o meno pronunciata, che contribuisce al mantenimento della stessa malattia. L’Osteopata, ragionando anatomicamente, risale alle regioni della lesione discriminando l’area della sofferenza dalla vera origine dell’alterazione funzionale che quasi sempre non è dolente.

La Lesione Osteopatica è l’associazione di due o più disfunzioni derivanti da cause iatrogene, esogene ovvero da fenomeni degenerativi vascolari, nervosi e/o linfatici, che limitano sempre più “la libertà di movimento nel tempo” delle articolazioni ossee, delle fasce muscolari e/o sierose oovero dei liquidi vitali del corpo. Per movimento non è da intendersi la sola mobilità di una vertebra o di un arto (macro movimento) ma, piuttosto, la mobilità intrinseca di visceri ed asse neurale (“Meccanismo di Respirazione Primario”).