La chiropratica e l’allineamento vertebrale
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Le mani tese dei chiropratici

Dal chiropratico ci si può andare ad ogni età e con scopi e disturbi da trattare che possono essere molteplici. Molte categorie di persone traggono beneficio dalla chiropratica: gli sportivi migliorano le funzionalità muscolari, ma trovano giovamento anche pazienti che soffrono di asma, ansia, depressione, malocclusione dentale, dolori alla cervicale, mal di schiena, vertigini, otite cronica, amenorrea e dolori mestruali. Gli anziani, poi, attraverso la chiropratica, riescono a mantenere una maggiore mobiltià articolare, evitando antinfiammatori e conseguenti effetti indesiderati. Nei casi di grave osteoporosi, il chiropratico esperto tratterà il paziente con maggiore cautela.

L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dettato le linee guida sulla formazione del chiropratico e, anche in Italia, le facoltà di medicina più prestigiose hanno organizzato conferenze congiunte di medici e chiropratici per migliorare la collaborazione a beneficio dei pazienti.
I dottori in chiropratica sono “cervelli in fuga”, dal momento che possono formarsi solo presso università straniere per poi svolgere un tirocinio in cliniche specializzate. Il corso di laurea in chiropratica ha una durata media di 5 anni e le ore di teoria e pratica clinica sono circa 5000.

Il laureato in chiropratica esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, nei modi e nelle forme stabilite dall’ordinamento vigente.