FRYETTE OSTEOPATHIC TECHNIQUE
15 Aprile 2011
CRANIO-SACRAL TECHNIQUE
15 Aprile 2011
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FASCIA TECHNIQUE

Fondatore: Andrew Taylor Still
Principi: Le singole strutture anatomiche del corpo sono unite fra loro tramite le fasce, costituite di tessuto connettivo specializzato. Le fasce rispondono al movimento involontario del liquido cefalo-rachidiano, al movimento autonomo delle visceri, e ai movimenti volontari o involontari dell’apparato locomotore. Esse contengono nervi, vasi sanguinei, vasi linfatici, fluido extracellulare, e diverse cellule differenziate. Le fasce hanno proprietà contrattili ed elastiche e rispondono al modello “molla – cilindro idraulico” di Robert W. Little Ph.D. citato da Upledger, J.E. e Vredevoogd, J.D. Ogni azione che vada a ostacolare l’elasticità delle fasce, ha come conseguenza l’ostruzione alla corretta circolazione dei liquidi e il disturbo dell’ attività del nervo. Il raccorciamento ed il rigidità che si instaurano nella fascia che ha subito un trauma, saranno motivo di ulteriore congestione e fibrosi. Quando la fascia diventa più spessa sotto l’effetto del trauma, la perdita di elasticità provoca un ulteriore restrizione della mobilità.
Metodo: Secondo A.T. Still, la fascia è il punto del corpo dal quale la malattia si propaga. Scrive: “E’ tramite la sua azione che viviamo, tramite il suo fallimento che il corpo appassisce o si gonfia, e muore”. Secondo William Garner Sutherland D.O., più importante ancora è considerare lo spazio tra le fasce.
Indicazioni: Dal momento che la struttura delle fasce è omnipresente, queste devono essere sempre prese in considerazione nel trattamento osteopatico. E’ importante tenere presente che le fasce contengono il nostro essere ed esprimono sotto un certo aspetto la nostra essenza.

Il dott. santoro e lo staff di Osteolab ricevono in

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