TRIGGER POINT TECHNIQUE
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TOTAL BODY MODIFICATION (T.B.M.)
15 Aprile 2011
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TENOFIBROLISI

Fondatore: H. Ekman
Principi: Durante il movimento, ogni struttura anatomica, avvolta dalla sua specifica fascia deve poter scorrere liberamente sulle strutture contigue. Così un muscolo deve poter scorrere sul muscolo adiacente e un tendine deve potersi muovere liberamente sotto un legamento o in una gola ossea. In alcune situazioni, come nelle cicatrici da traumi o ustioni oppure là dove si sviluppano ispessimenti delle fascie, si creano delle aderenze che impediscono il libero movimento dei diversi piani superficiali e più profondi fra di loro.
Metodo: Lo scopo della tenofibrolisi è di liberare i diversi piani adiacenti dalle aderenze che si possono essere formate. Per eseguire questa tecnica di correzione è necessaria una serie di strumenti chiamati “ganci”. Sono costituiti da un manico sul quale sono fissati dei ganci metallici di varie dimensioni. Secondo la grandezza del tendine, muscolo o legamento da liberare dalle sue aderenze l’operatore sceglierà la misura del gancio che al meglio avvolge la struttura anatomica ipomobile.
Indicazioni: Il metodo permette di correggere elettivamente le aderenze. E dunque molto utile nel trattamento di cicatrici da trauma, operazioni o ustioni. Permette di restaurare la normale mobilità tra tessuti ove si sono formati aderenze a causa degli ispessimenti causati da ematomi o accumuli di metaboliti acidi, come per esempio nella gotta. E di grande aiuto nella malattia di Dupuyten ove esiste una ritrazione dell’ aponevrosi palmare e nei casi della sindrome del “tunnel carpale” nella quale esiste un impedimento del nervo mediano dovuto ad aderenze delle guaine e dei tendini che scorrono sotto i legamenti del polso.